Progetto per lo sviluppo della capacità di autoproduzione familiare del fabbisogno di riso attraverso la selezione di famiglie povere, ma con capacità agricola e fondo coltivabile. A queste famiglie è stata data gratuitamente una quantità idonea di riso da semina autoctono. Il riso da semina è stato coltivato in loco con l’utilizzo di manodopera locale.

Tenuto conto che le famiglie rurali disagiate non riescono a mettere da parte una quantità di riso sufficiente per la risemina perché la loro autoproduzione non è sufficiente al mantenimento, che comunque mediamente non sarebbe qualitativamente adeguato come rendimento, con questo progetto si mettono numerose famiglie nelle condizioni di sostenere la propria alimentazione con il loro lavoro con piccole quantità di semi.

Il progetto punta a valorizzare le risorse lavorative e ambientali locali per il superamento strutturale della necessità di assistenza.